Secondo i dati pubblicati dall’AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), nel 2022 si è registrato un incremento dello 0,5% dei nuovi casi di carcinoma mammario in Italia, corrispondente a un aumento di 390.700 casi. Negli ultimi anni, infatti, la tendenza testimoniata da oltre 13.076 decessi registrati dall’Istat evidenzia l’impellente necessità di un approccio più incisivo verso la salute pubblica, ma anche nella sensibilizzazione riguardo alla prevenzione e diagnosi precoce. Si è dimostrato infatti, come grazie alla ricerca scientifica e alle campagne informative, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi del tumore si attesta all’88% e supera il 90% quando la malattia è individuata negli stadi iniziali.
Gli esperti sottolineano l’importanza di anticipare la diagnosi attraverso screening medici e l’adozione delle più recenti ricerche medico-scientifiche: la prevenzione primaria assume rilevanza, nel momento in cui vengono modificati tutti quegli stili di vita correlati ai fattori di rischio, quali fumo, consumo di alcolici, sedentarietà, sovrappeso e una dieta priva di elementi vegetali. È stato dimostrato che nelle donne tra i 50 e i 70 anni, la mammografia con cadenza biennale può ridurre la mortalità fino al 40%, mentre nelle donne tra i 40 e 50 anni, sottoporsi a una mammografia annuale può ridurre il tasso di mortalità fino al 20%.
Ci sono però dei dati che fanno ancora sperare bene.

> Lo sapevi che, negli ultimi decenni, si è assistito a un costante aumento delle diagnosi precoci?
L’identificazione anticipata di un tumore nei primi stadi di sviluppo consente ai trattamenti di essere molto più efficaci e dunque anche meno invasivi per il paziente.
> Lo sapevi che l’attività fisica regolare può ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno?
Praticare attività fisica è essenziale per potenziare il sistema immunitario, il quale riveste un ruolo cruciale nella modulazione della malattia oncologica. D’altronde, chi pratica sport, tende a adottare uno stile di vita più equilibrato e un’alimentazione corretta, due abitudini che contribuiscono alla riduzione dello sviluppo di un tumore.
> Lo sapevi che limitare il consumo di alcol può ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno?
Gli alcolici sono un nemico per la nostra salute. Bastano circa 3 bicchieri al giorno, per determinare un aumento di rischio di cancro della mammella del 50% rispetto a chi non ne fa uso.
La strada da percorrere in ogni ricerca scientifica è lunga e composta da molte tappe.
La Fondazione Maria Gabriella de Matteis si impegna non solo a promuovere l’importanza della prevenzione, ma anche della ricerca scientifica, costituendo bandi – come quello attualmente attivo– in grado di dare speranze e maggiori aspettative di vita nel campo dell’oncologia.
