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Il 31 marzo si chiude il bando di ricerca U30 dal titolo “Integrazione della Biopsia liquida nei pazienti con un tumore solido” con cui la Fondazione Maria Gabriella De Matteis ha iniziato il suo percorso di sostegno ai giovani ricercatori in ambito di ricerca oncologica. 

«Il mio obiettivo in qualità di membro del Comitato Scientifico della Fondazione è collaborare proattivamente ed efficacemente ai progressi della ricerca oncologica, sostenendo progetti di ricerca validi.»
Spiega
Silvia Novello, Professore Ordinario Di Oncologia Medica presso il Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria San Luigi di Orbassano (TO), e membro del Comitato Scientifico della Fondazione. «Esattamente come il nostro primo bando che si concentra su una tecnica all’avanguardia, che permetterà di identificare il tumore senza utilizzare procedimenti diagnostici invasivi per il paziente, e di adattarsi alle caratteristiche della sua malattia. A differenza di altri metodi di prognosi più comuni e invasivi per la salute del malato oncologico – come, le procedure endoscopiche – la biopsia liquida consiste in un semplice prelievo di sangue. Dai campioni ottenuti è possibile risalire ai marcatori tumorali sia di carattere predittivo, che prognostico, individuandone anche lo stadio.» 

Questa e altre idee innovative, saranno protagoniste dei bandi della Fondazione che, come da suo obiettivo principale, vuole andare a scovare i talenti più promettenti in ambito di ricerca e sostenerli nei loro percorsi professionali.  

«Ad oggi c’è ancora più bisogno di dare visibilità ai ragazzi e alle ragazze che, spesso, non riescono a ottenere il giusto spazio per dare voce alle loro idee, molto spesso per mancanza di fondi.»  

In base ai dati attuali, infatti, in Italia si registra un sottofinanziamento nel settore della ricerca, con investimenti inferiori alla media europea. Un divario finanziario che si traduce in carenza di risorse per i ricercatori, che vedono interrotta la possibilità di condurre studi innovativi e di competere a livello internazionale. 

«È fondamentale fornire l’aiuto necessario per realizzare i progetti di questi talenti visionari – vera linfa del progresso scientifico – supportandoli da più punti di vista. Primo fra tutti quello economico, dal momento che per far decollare un qualsiasi progetto è necessario un investimento di base. Ma non solo. È altrettanto importante, infatti, inserirli in un ambiente lavorativo favorevole, supportato sia dalle istituzioni che dal gruppo di lavoro. Lo sviluppo di una ricerca in team, infatti, è un vero punto di forza, proprio per l’eterogeneità che si crea tra i suoi membri – in termini di età, genere e modus operandi -, che porta alla luce diversi punti di vista e dunque, maggiori probabilità di successo del progetto.» 

La Fondazione Maria Gabriella De Matteis e tutti i membri del Comitato Scientifico vogliono con il bando di ricerca, impegnarsi concretamente aiutando la nuova generazione di ricercatori: soltanto incentivando il loro talento, sarà possibile intraprendere una strada sempre più vicina all’innovazione scientifica, che dia speranza ai pazienti oncologici.