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Storie di talento

Quadri clinici: il cancro al seno nell’arte rinascimentale

Il cancro al seno esisteva anche in epoca rinascimentale.  

 

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Oncology – una delle più autorevoli in ambito medico-scientifico – che rivela come sia possibile riscontrare evidenti segnali di tumori maligni in alcune opere rinascimentali. 

 

Ne “La Notte” – un olio su pannello di Michele di Rodolfo del Ghirlandaio realizzato tra il 1555 e il 1556 – si nota un’evidente una malformazione al seno sinistro del soggetto principale: un rigonfiamento attorno al capezzolo e una regione irritata in quell’area che – unitamente alla retrazione del capezzolo stesso – ha portato gli studiosi a concludere che la mammella sinistra fosse interessata da una neoplasia maligna.  

 

Nel caso del dipinto di Maso di San Friano “Allegoria della fortezza”, la diagnosi proposta dagli autori della ricerca per la protagonista è di un carcinoma mammario ulcerato e necrotizzante, con un linfedema associato: il seno sinistro è sovradimensionato e si notano anche dilatazioni delle vene, una tumefazione della pelle, un’erosione del capezzolo e alcune ulcerazioni rotonde sulla parte inferiore del seno. 

 

 

Questi esempi d’arte rinascimentale ci ricordano oggi l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione, strumenti fondamentali nella lotta contro il cancro al seno.