Selezionato tra i migliori partecipanti italiani alla GMJO 2024, grazie al lavoro del comitato artistico della Fondazione Maria Gabriella de Matteis — rappresentato da Marco Postinghel e Valérie Gillard — e in collaborazione con la Direzione Artistica della GMJO, Alessandro Spada, classe 2003, si è distinto per il suo talento e la straordinaria dedizione.
Insieme ad Alessandra Orlandi è risultato vincitore della borsa di studio artistica della Fondazione Maria Gabriella de Matteis, un riconoscimento che premia la sua passione e l’impegno costante nel perfezionamento artistico.
Il suo percorso musicale è iniziato quasi per caso, senza la consapevolezza immediata che potesse diventare una carriera, ma con il tempo è diventato un’esperienza sempre più profonda e concreta:
«Ho iniziato a suonare il contrabbasso quando ero molto piccolo, a otto anni, grazie alla passione che i miei genitori – soprattutto mio padre – mi hanno trasmesso. Lui è cantante, ha studiato pianoforte, e mio zio suona la viola: in famiglia la musica ha sempre avuto un ruolo importante. Ho cominciato da autodidatta con la chitarra, per poi dedicarmi al contrabbasso e proseguire gli studi in conservatorio. All’inizio, sinceramente, non ho mai pensato che potesse diventare la mia professione. Con il tempo, però, ho approfondito sempre di più il mio rapporto con la musica, scoprendone le sfumature e il mondo che la circonda. Mi piace vivere questa esperienza giorno dopo giorno, costruendo il mio percorso artistico passo dopo passo.»
Per Alessandro, la borsa di studio è stata una sorpresa inaspettata, che ha suscitato in lui un profondo senso di gratitudine.
«È stata una sorpresa davvero piacevole, per la quale sono molto grato. Proprio perché è arrivata in modo così inaspettato, devo ancora capire esattamente come utilizzarla al meglio. Riflettendoci, però, è evidente quanto il mondo della musica comporti costi spesso difficili da sostenere. Tra lezioni, viaggi e altre spese, ogni supporto è prezioso. Io studio a Madrid, quindi per me è già molto oneroso spostarmi e tornare in Italia, soprattutto durante le vacanze, quando devo prenotare i biglietti con largo anticipo. Probabilmente userò questa borsa di studio principalmente per coprire le spese di viaggio, per tornare a casa più spesso, partecipare a concerti e recarmi a Maastricht per alcune esperienze musicali. Un’altra possibilità è investirla nell’acquisto di un arco, che per un contrabbassista è fondamentale quanto – se non più – dello strumento stesso. L’arco è ciò che dà vita al suono, alla melodia, all’espressione musicale, ed è un elemento che incide profondamente sulla qualità dell’esecuzione. Purtroppo, il costo degli strumenti e della loro manutenzione è in costante aumento, e spesso non è facile permettersi un arco di alta qualità. In ogni caso, qualunque sia la mia scelta, sarà un investimento mirato a migliorare la mia performance, a sostenere il mio percorso artistico e ad avvicinarmi sempre più agli obiettivi che mi sono prefissato.»
