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BandiBando scientificoI talenti della FondazionePrimo piano

Il Dottor Giulio Sansone dell’Università di Padova è il vincitore della borsa di studio scientifica 2026

Comprendere i meccanismi con cui il glioblastoma si diffonde nel cervello per aprire nuove prospettive terapeutiche e risparmiare i tessuti sani dal trattamento. È questo l’obiettivo che ha convinto il Comitato Scientifico della Fondazione Maria Gabriella De Matteis a premiare il progetto del Dott. Giulio Sansone, vincitore del bando scientifico 2026 da 40.000€ dedicato all’identificazione di stili di vita e biomarcatori predittivi di tossicità per migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici. La proposta del giovane neurologo e dottorando in Neuroscienze presso l’Università di Padova si è distinta per l’originalità dell’approccio e per il suo potenziale impatto traslazionale. 

A caratterizzare il lavoro è una visione diversa dello studio del glioblastoma, il tumore cerebrale maligno più frequente e aggressivo dell’adulto. Anziché concentrarsi esclusivamente sull’eliminazione delle cellule tumorali, il programma di ricerca esplora la possibilità di limitarne la diffusione intervenendo sulle interazioni tra neuroni e tumore. Attraverso lo sviluppo di un modello tridimensionale di tessuto nervoso umano, il team riprodurrà in laboratorio i meccanismi che guidano l’infiltrazione della malattia per verificare se la modulazione dell’attività neuronale sia in grado di influenzarne la capacità infiltrativa, ponendo le basi per future strategie terapeutiche complementari a quelle oggi disponibili, che possano anche diminuire gli eventi avversi legati agli attuali trattamenti, risparmiando aree di tessuto sano. 

Intitolato “A Human Axonal Bundle Platform To Test A Personalised Non-Cytotoxic Therapeutic Strategy Targeting Neuron Activity-Dependent Glioblastoma Infiltration”, lo studio sarà sviluppato presso l’Università di Padova e mira a realizzare una piattaforma sperimentale capace di riprodurre il comportamento delle cellule tumorali in un contesto altamente rappresentativo della fisiologia umana. L’obiettivo è comprendere più a fondo uno dei principali processi responsabili della progressione della malattia e offrire uno strumento utile allo sviluppo di future linee di ricerca traslazionale. 

«Il glioblastoma continua a rappresentare una delle sfide più complesse della neuro-oncologia perché le cellule tumorali riescono a infiltrarsi nel cervello ben oltre la lesione visibile. Con questo progetto vogliamo sviluppare un modello sperimentale che ci permetta di comprendere meglio il dialogo tra tumore e sistema nervoso e verificare se intervenire su queste interazioni possa rappresentare una nuova opportunità terapeutica. Il sostegno della Fondazione ci consentirà di consolidare questa piattaforma e accelerare un percorso di ricerca orientato a un futuro trasferimento nella pratica clinica», dichiara il Dott. Giulio Sansone. 

Il Comitato Scientifico della Fondazione Maria Gabriella De Matteis, presieduto dal prof. Curigliano e composto dai prof. Andrea Ballabio, Silvia Novello, Gabriella Pravettoni e Paolo Marchetti, quest’anno ha valutato 34 applications relative al bando indetto dalla fondazione. 

«Il bando della Fondazione Maria Gabriella De Matteis è rivolto ai giovani ricercatori italiani under 30 impegnati nella ricerca traslazionale sui tumori solidi e sostiene ogni anno una proposta caratterizzata da elevata qualità scientifica, innovazione e concrete prospettive di applicazione clinica» commenta il Prof. Giuseppe Curigliano, Professore ordinario di Oncologia presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore della Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.  

«Ogni bando rappresenta una scelta di fiducia nei confronti del talento e della capacità dei giovani ricercatori di immaginare nuove strade per affrontare il cancro. Con il progetto del dottor Sansone sosteniamo un’idea scientifica originale, nata dall’incontro tra discipline diverse e capace di affrontare una sfida ancora aperta della neuro-oncologia. Offrire ai giovani studiosi gli strumenti per trasformare intuizioni promettenti in ricerca concreta è il contributo che la Fondazione vuole dare, anno dopo anno, al progresso dell’oncologia italiana», dichiara Fernando Ricci, Presidente della Fondazione Maria Gabriella De Matteis.